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Il Viaggio Incomincia…Dov’è Casa?

Mentre il nuovo millennio comincia, entriamo in un periodo di tempo molto speciale. Molti scritti antichi, libri moderni e siti web affermano che siamo sulla soglia di un’era in cui i veli dell’oblio saranno sollevati uno per uno. Poi la nostra coscienza si espanderà per avvolgere i componenti di noi stessi che sono stati repressi, ignorati e dimenticati.

Se potessimo ricordare ed essere pienamente coscienti di tutti i componenti dei nostri veri sé, saremmo consapevoli delle lezioni e delle ragioni delle sfide che la vita ci presenta. Le sfide esisterebbero ancora, ma la confusione e forse anche il dubbio, potrebbero essere cancellati dalle nostre esperienze.

Molti ancora non riescono a ricordare chi siamo.

Abbiamo indossato i nostri corpi terreni per così tanti eoni

che crediamo di essere solo fisici e

di essere limitati a queste forme d’argilla fino a che “moriamo”.

Secondo la legge del libero arbitrio,

finché scegliamo di credere all’illusione

della limitazione e della separazione della terza dimensione,

quella è l’unica nostra esperienza “cosciente”.

Quando la realtà del nostro sé di dimensione superiore

è diventata “inconscia”,

ci siamo dimenticati che la Terra è un’aula scolastica.

Ci siamo dimenticati di essere venuti qui ad imparare come essere creatori coscienti

attraverso il processo delle esperienze tridimensionali.

Tuttavia, anche se abbiamo perso la memoria

dei nostri veri sé e della ragione della nostra venuta su questo pianeta,

abbiamo mantenuto i nostri poteri di manifestazione di dimensione superiore

almeno per un po’.

Tutte le manifestazioni danno inizio ad un sentiero circolare

che alla fine ritorna al mandante.

Quindi, era pericoloso usare il nostro potere di dimensione superiore

solo da una coscienza tridimensionale

perché non avevamo la saggezza e l’amore superiori

per equilibrare il nostro potere.

Per fortuna, una volta che abbiamo abusato del nostro potere

abbiamo cominciato a perderlo.

Poi siamo stati veramente “solo fisici”.

Mentre la coscienza collettiva della Terra continuava a discendere,

precipitavamo sempre più profondamente nell’oblio.

Prima di saperlo, eravamo intrappolati

nelle illusioni del pianeta Terra.

Fino a che la coscienza collettiva della Terra non si fosse elevata nuovamente

ad un livello in cui fosse possibile riconoscere

i messaggi dalle dimensioni superiori,

sarebbe stato difficile per noi ritornare

alla consapevolezza del nostro vero SE’ multidimensionali.

La Terra era così precipitata nella paura e nella superstizione

che la maggior parte delle comunicazioni

fra gli esseri di dimensione superiore e quelli sulla Terra

non era compresa o era distorta.

Così abbiamo aspettato!

A volte abbiamo odiato l’attesa

e a volte l’abbiamo amata.

Abbiamo imparato che se dimenticavamo

la nostra Casa di dimensione superiore

e la parte di noi che risiede là,

non eravamo così soli.

Perciò la maggior parte di noi si dimenticò.

Fino a che…

Quando meno ce lo aspettavamo,

come in un sogno,

avremmo ricordato qualcosa

una sensazione,

una breve immagine,

un certo colore

o suono.

Poi ci saremmo sentiti molto, molto soli.

Avremmo voluto andare a Casa.

Ma non riuscivamo a ricordare Casa dove fosse. 

Sapevamo solo che non era qui.

Sapevamo solo che non ci stavamo adattando e

Che non volevamo farlo!

http://www.stazioneceleste.it/multidimensions/MDC/casa.htm

http://leterno.altervista.org/?p=3182