La base di ogni realizzazione: la meditazione e la presenza

Meditazione e spiritualità, la potenza della meditazione nella vita di tutti i giorni. Dalle pratiche Buddiste e Induiste alla riscoperta di Dio per raggiungere la realizzazione e la felicità. Leggi insieme a noi il fantastico estratto dal libro “Gli Infiniti volti di Dio” 

Una generica definizione di meditazione potrebbe essere ‘ricondursi al centro’ ed è più o meno equivalente a ciò che in occidente viene chiamato concentrazione. La meditazione è la pratica impiegata per sviluppare il potere di mantenere in modo indisturbato l’attenzione soggettiva su un oggetto, ed è il migliore strumento che la mente ha a disposizione.Lo scopo finale di ogni tipo di pratica di meditazione è quello di sviluppare una non distratta e spontanea ‘presenza della mente’ che può anche servire come strumento per focalizzare la Potenzialità della Consapevolezza di Puro Essere per uno scopo specifico.

La meditazione si sviluppa con una pratica formale ed esistono molti sistemi in questo campo ad esempio la meditazione che si focalizza sul respiro, usata principalmente dai praticanti di Buddismo e Induismo. Dopo aver sviluppato una concentrazione non distratta su un oggetto materiale (per esempio un fiore) o non materiale (per esempio il respiro), la nostra meditazione può spostarsi ora all’osservazione della nostra mente calma e rilassata. In questo caso la mente osserverà la mente stessa finché sarà raggiunto uno stato rilassato non distratto da alcun movimento di pensieri o emozioni, che chiameremo ‘presenza della mente non distratta’. In breve, l’intero processo di concentrazione, o di meditazione, consiste nel fissare l’attenzione su qualcosa che può essere fisico, non fisico o la propria consapevolezza (mente) ed essere capaci di mantenere questo stato senza essere distratti da pensieri o emozioni che sorgono spontanei.

Quando abbiamo sviluppato la presenza della mente in sessioni formali di meditazione, la presenza non distratta diventa una qualità spontanea durante la vita quotidiana senza bisogno di ulteriori sedute formali. Questo tipo di realizzazione viene comunemente chiamato ‘presenza non distratta della mente’ o ‘rimanere nel momento presente’ o secondo la definizione di Eckhart Tolle, ‘il potere di adesso’. Anche se questo può sembrare una grande realizzazione spirituale se comparata al comune stato di una mente completamente distratta e confusa da cui siamo partiti e a cui eravamo abituati, non ci si deve confondere, perché essa non è certamente la realizzazione permanente della immutabile, lucida e onnipresente Consapevolezza di Puro Essere, la propria natura incondizionata, al di là degli opposti e quindi della mente stessa. In questo stato di presenza non distratta stiamo ancora lavorando con la radianza della natura di Puro Essere per trovare uno stato calmo, rilassato e non distratto.

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