Sono sempre più numerose le persone che raccontano gli ultimi attimi di vita dei propri cari con grande

Sono sempre più numerose le persone che raccontano gli ultimi attimi di vita dei propri cari con grande mistero. Accade, infatti, che in punto di morte si inizi a parlare con entità misteriose o, nei casi di maggiore lucidità, si dica alle persone accanto al letto di morte, di vedere amici e parenti defunti.

Proprio questo aspetto misterioso della morte, è stato oggetto di studio dei ricercatori del Canisius College di New York. Grazie ad una indagine condotta su 66 pazienti all’interno di un ospizio, i ricercatori hanno scoperto cosa accade negli attimi subito precedenti la morte.

“Quando i partecipanti allo studio stavano per avvicinarsi alla morte, sono diventate più frequenti le visioni dei loro cari defunti – hanno spiegato – L’impatto delle esperienze di pre-morte sulle persone morenti può essere profondamente significativo. Queste visioni possono verificarsi mesi, settimane, giorni o ore prima della morte e tipicamente tendono a diminuire la paura di morire, rendendo la transizione dalla vita alla morte più facile”.

Si tratta, naturalmente, di dati senza alcuna prova scientifica, ma è pur vero che ognuna delle 66 persone esaminate, ha presentato gli stessi “sintomi”: visioni di parenti defunti da tempo.
Gli studi, ora, proseguiranno su un campione maggiore di persone per cercare di avere dati più approfonditi e precisi sul tema.

fonte: http://retenews24.it/

QUI MI SENTO DI DARE ANCHE LA MIA TESTIMONIANZA.

Anni fa avevo mia madre terminale, cancro al seno avanzato con metastasi in tutto il corpo. Erano gli ultimi giorni di vita ma la sua agonia fu prolungata dal pacemaker   

che in più di un occasione riportò il suo cuore a battere quando persino i medici pensavano fosse giunta la fine. Tutti i giorni, quando apriva gli occhi, raccontava a me o alle mie sorelle che aveva visto i suoi cari defunti, sua mamma in primis (anch’essa defunta) che le parlavano e la rassicuravano, che l’aspettavano. La cosa più affascinante era la sua descrizione del luogo dove l’aspettavano, dove vengono accolti i nuovi defunti, tanta luce, assenza totale di rumore e beatitudine. Lei descriveva tutto questo con un unico aggettivo: estasi.

Spesso, anche da sveglia, lei li vedeva in camera, ci parlava e il suo volto s’inondava di amore.

Ora, sempre più sono le testimonianze di questi episodi, sempre più ricerche degli scienziati sono in corso, che dire, coincidenze di massa di persone ed epoche ben distanti e diverse? Oppure, come nel mio caso,  è bello sperare che dopo la morte non ci sia il nulla, che le persone che abbiamo amato in vita siano li ad accoglierci. Poi ognuno pensi pure in base al suo sentire!

ॐ L’Eterno

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